Quando le disuguaglianze si intrecciano
La vita delle ragazze in Zimbabwe. Prima o poi sarebbe arrivato il momento di scrivere un articolo sulle disuguaglianze di genere. Una realtà che riguarda tutte le donne, comprese le ragazze in Zimbabwe, e che quindi in quanto donna sento particolarmente vicina. C’è però un aspetto importante di cui si parla ancora troppo poco, ma che è fondamentale per comprendere davvero queste disuguaglianze: non tutte le vivono allo stesso modo. Perché parlare di intersezionalità Anche se le disuguaglianze di genere persistono nei Paesi occidentali, così come in altre parti del mondo, il modo in cui una donna le sperimenta dipende dalla situazione in cui si trova. Il genere, infatti, non esiste in isolamento: si intreccia…
Giulia
Duecento metri
A giugno di quest’anno sono stato in Zimbabwe, alla scuola di Nechishala. Inizialmente mi sarebbe piaciuto raccontare della giornata a scuola, del progetto che abbiamo finanziato, delle cose che abbiamo visto. Avrei voluto inserire anche qualche virgolettato di Lovemore Nyoni, la persona che dieci anni fa mostrò per la prima volta a Joaquin la scuola di Nechishala. La persona da cui tutto questo, in qualche modo, prende il nome. La verità è che non farò nulla, o quasi, di tutto questo. Se volete un commento più tecnico, vi rimando a questa pagina . Qui voglio piuttosto condividere quello che mi sono portato a casa da questo viaggio e, per farlo, mi piacerebbe iniziare da una domanda, la stessa che mi è stata posta quando ero in Zimbabwe: qual è, secondo voi, quella cosa imprescindibile, necessaria, perché una scuola possa esistere? Pensateci un attimo. Cosa rispondereste? Io ho pensato ai professori. Qualcuno mi ha risposto i libri, altri l’edificio in sé. Mia mamma, argutamente, ha…
Perché un blog oggi?
Torniamo umani
Giorno dopo giorno, silenziosamente, la nostra capacità di scelta si è ridotta senza che quasi nessuno se ne accorgesse. Siamo arrivati al punto in cui le informazioni e le storie che leggiamo vengono scelte da qualcun altro. Abbiamo smesso di scegliere cosa vedere: ci viene proposto, e noi lo accettiamo, passivamente. Per noi, questo è il momento di fermarsi. Non vogliamo più pensare alle storie da raccontare in funzione della loro compatibilità con gli algoritmi dei social. Non vogliamo più limiti di tempo, velocità estreme, soglie di attenzione sotto i due secondi. Facciamo un passo indietro, con orgoglio. Vogliamo tornare a un internet fatto di community: quel mondo di condivisione e scoperta da cui sono nati i primi forum, i primi blog, le prime pagine di giornale online. Benvenute e benvenuti su The Lovemore Chronicle , la nuova casa delle nostre storie, delle nostre idee, dei nostri progetti. Qui non troverete video pieni di effetti speciali pensati per catturare la vostra attenzione. Qui dovrete venire voi, di vostra spontanea volontà. Sarete voi a scegliere se leggere o meno, a dedicarci il vostro tempo di qualità. Sarà una scelta libera, e sarà vostra.
DanieleLe firme
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